L'angolo delle favole

IL PICCOLO PRINCIPE 
di Antoine de Saint-Exupéry


Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi.



L'INTREPIDO SOLDATINO DI STAGNO di Hans Christian Andersen



....fatto è che il pesce era stato pescato, portato al mercato finendo in una cucina dove una cuoca lo stava sbuzzando, con un gran coltello.
- Ma guarda! il soldatino di stagno! - essa esclamò stupita.
Lo prese con due dita e lo portò in salotto.
Tutti si fecero intorno: volevano vedere quello strano soldatino che aveva viaggiato nel ventre di un pesce. Tuttavia egli non si insuperbì.
Lo posarono sul tavolo e..... Ma succedono cose ben strane in questo mondo! Bisogna proprio riconoscerlo!
Il soldatino si ritrovava nella stessa stanza dove era arrivato nella sua scatola chiusa; c'erano gli stessi bambini, gli stessi balocchi, e anche lo stesso magnifico castello con la deliziosa ballerina sul portone, sempre ritta su una gamba e l'altra alzata fin sopra la testa, intrepida anche lei!
Il soldatino ne provò tale commozione che avrebbe lasciato scorrere le lacrime di stagno che gli bruciavano gli occhi; ma sarebbe stata una debolezza non degna di un soldato.
I loro sguardi si incontrarono, ma non una parola uscì dalle loro labbra.
In quell'istante, senza nessunissima ragione, uno dei piccoli afferrò il soldatino e lo cacciò nella stufa! Era certamente il maleficio dello spiritello che abitava nella tabacchiera.
Il soldatino si trovò avvolto da una gran luce e da un terribile calore: lui stesso non sapeva e si trattava della fiamma della stufa o quella del suo cuore.
Era ormai scolorito completamente. Se ciò fosse successo a causa delle sue avventure , o per la sua tanta emozione, nessuno poteva dirlo.
Il soldatino seguitò a tener lo sguardo fisso sulla ballerina: anche lei lo guardava. Allora si sentì struggere tutto! Eppure rimase immobile, sempre intrepido, col suo fucile in spalla.
In quel momenti si spalancò una porta e la ventata avvolse la ballerina che volando leggera come una silfide finì nella stufa accanto al soldatino. Una fiammata ed era sparita!
Il soldatino allora si sciolse davvero completamente. Il giorno dopo  la cameriera trovò fra la cenere un piccolo cuore di stagno.
Della deliziosa ballerina era rimasto solo il lustrino, tutto bruciacchiato e nero.



PETER PAN di James Matthew Barrie 


Forse non avete mai visto la pianta della mente di un uomo.
I medici talvolta disegnano piante di altre parti del corpo.
Provate a dir loro di tracciare la pianta della mente di un bambino che, non solo è confusa,
ma è in continuo mutamento.
Difficilmente ci riescono.
Vi sono linee a zigzag simili a quelle che segnano la vostra temperatura su una tabella clinica e con ogni verosimiglianza rappresentano le vie di un’isola.
Infatti l’Isolachenoncè è, più o meno, un’isola con meravigliose macchie di colore qua e là,
e banchi di corallo, e vascelli pirati al largo, e selvagge tane solitarie,
e gnomi che per lo più esercitano il mestiere di sarto, e caverne attraverso le quali scorre un fiume,
e principi con sette fratelli maggiori, e una capanna che sta andando in rovina,
e una vecchia signora straordinariamente piccola con il naso a becco.
Sarebbe molto facile disegnare questa pianta se fosse tutto qui,
ma c’è anche il primo giorno di scuola, il catechismo, papà e mamma,
una vasca rotonda, il ricamo, assassini, impiccati,
verbi che reggono il dativo, il giorno della torta al cioccolato,
i primi pantaloni, le caselline, i tre soldi se ti levi il dentino di latte da solo, e così via.
Ora, o tutte queste cose fanno parte dell’isola,
o formano un’altra pianta che appare attraverso la prima
e ciò è abbastanza confuso, specialmente perché non vi è nulla di stabile.

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